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"A PRIOCCA C'E' ....... UN AMORE OLTRE LE NUVOLE ........"

GIANNI E TERESA

...Il paesaggio impresso negli occhi profondi di Teresa...

Avete mai pensato o avuto il desiderio, di portare una persona diversamente abile in montagna?

Avete poi trasformato, questo desiderio, in qualcosa di concreto?

 

Gianni l'ha fatto...

per lui, per poter continuare a condividere con sua moglie Teresa le emozioni, quelle che ti vengono regalate da certi luoghi, certi paesaggi...

e per lei per regalarle nuovi sogni e nuove emozioni...

Teresa: 
" Fino a quando non siamo andati alla Gardetta, non mi sono resa conto di cosa voleva dire... lì ho realizzato ed è stata un'emozione bellissima, forte"
" E' un'emozione talmente bella che viene subito dopo quella dei figli"


 

"Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di lottare per un sogno,

bello quanto inutile, sarei un uomo finito"

G.Gervasutti



Gianni, come leggerete, è un creativo .... 


Essendo anche Socio del Club Alpino Italiano, un giorno si è presentato con una proposta:
dedicare uno spazio per far conoscere il suo progetto

 

" Quando hanno saputo o visto la carrozzina, in tanti mi hanno contattato per avere informazioni. Non intendo produrne altre o guadagnarci ma, visto l'interesse che ha suscitato, ho pensato che poteva interessare anche a voi come Sezione"

Teresa:
" Se può essere utile, anche per altri, sapere che si può fare, che è bello... ben venga, mi fa piacere!"
" Non solo per la montagna, ma anche qua da noi... nei nostri posti, nelle nostre terre.."

 

 

Così abbiamo accolto la sua proposta e, grazie ad Alby Cantastorie, vi raccontiamo la loro storia....

 



Questo è il racconto dei Signori Lavagna, portato sul palco nello spettacolo dei Los Tres Amigos… 

A PRIOCCA C’E’……

UN AMORE OLTRE LE NUVOLE….

Mi chiamo Gianni…

una volta avevo una morosa che mi ha detto

“PER FAVORE, PASSI A PRENDERE LA MIA AMICA TERESA?”

…sono andato e dopo qualche anno me la sono sposata quell'amica, e ci ho fatto anche due figli.

Lei è una tosta, di quelle che riescono ad essere una brava mamma, una brava moglie e lavorando per di più.

Io invece sono un creativo, che fa lavorare la fantasia per poi metterla in pratica, cioè realizzare i sogni con le mie mani. 

Pensate che sono riuscito a costruire 2 piccoli aerei (ultra-leggeri) ed elicotteri  che ancora  oggi volano sui cieli di Priocca.

Io e Teresa siamo anche riusciti a realizzare un nostro desiderio: una casa tutta nostra, dove manco a dirlo, ho fatto tutto io, tranne l’impianto elettrico.
 

Tutto fila liscio, fino a quella maledetta notte, quando Teresa cade dalle scale e si fa male al ginocchio. 
Fisioterapia naturalmente ma….sta gamba destra non riesce più a funzionare bene. Dopo un anno di cure il neurologo le da la prima stangata: dice che non è un problema di legamenti o muscolare, ma di lesioni al sistema nervoso, però non riesce a fare una diagnosi precisa. In pratica ha una malattia che le sta facendo progressivamente perdere l’uso degli arti. 
Andiamo nei migliori centri Italiani ed Europei per capire di cosa si tratta, vogliamo dargli un nome a sta malattia che sta cambiando la vita a lei e a tutta la famiglia, vogliamo sapere se c’è qualche cura magari in qualche sperduto ospedale americano e soprattutto se è trasmissibile geneticamente, questa..questa è la sua più grande paura. 
Dopo 5 anni a Cuneo, un dottore azzecca l’esame giusto ed arriva la seconda stangata: trattasi di Sclerosi Multipla Primaria Progressiva. Non si può fare nulla se non la fisioterapia per tenere allenati il più possibile i muscoli. Per fortuna almeno non si trasmette ai figli.
Così la vedo zoppicare sempre di più, poi chiedere aiuto a un bastone, al treppiede,  alle stampelle ed ora alla carrozzella. 


Ma io non dimentico quel giorno in cui le ho giurato:
”TI STARO' VICINO NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE” 
e mantengo la promessa. Io e i miei figli non la lasciamo sola un attimo e facciamo di tutto per non fargli pesare questa situazione. 

Ogni tanto però, devo staccare la spina, e vado in montagna con gli amici. Un giorno andiamo sul monte Rocca la Meja, quasi sopra i tremila, la giornata era stupenda, un cielo terso che ti sembra di vedere l’infinito, il paesaggio mozzafiato di una bellezza che ti lascia senza parole…mi siedo su di una pietra e rifletto. Ma come, io ho portato in cielo le persone con le mie costruzioni, le ho fatte volare e non riesco a portare qui Teresa a dividere con me queste emozioni??? E il mio cervello comincia a girare, a macinare, a pensare. Così, con il mio carissimo amico designer Marcello Gandini, realizziamo questa carrozzina ergonomica. 

RUOTE DA MOUNTAIN BIKE, TELAIO IN LEGA LEGGERA, SOSPENSIONI INDIPENDENTI SU OGNI RUOTA PER AFFRONTARE QUALSIASI ASPERITÀ DEL TERRENO, MOTORE ELETTRICO SILENZIOSO. Non dico niente a nessuno, come faccio di solito, ed un giorno arrivo in cortile per fargliela provare a Teresa. La faccio felice, le piace,  ma non si rende bene ancora conto di cosa l’aspetta….ecco cosa l’aspetta

Teresa:

"Prima andavamo in montagna, ma tranquilli con la famiglia, per picknick...

Ora, in queste condizioni, capisco e do più valore a queste piccole cose, emozioni. 

Prima erano belle, ma ora lo sono ancora di più"

E quando l’ho portata fino in cima lei mi ha ripagato con una frase bellissima.

Teresa riguarda queste fotografie con un po' di nostalgia... "il paesaggio mozzafiato di una bellezza che ti lascia senza parole"

“DOPO I NOSTRI DUE FIGLI QUESTO E’ IL REGALO PIÙ BELLO CHE TU MI ABBIA MAI FATTO” 

...E IO SONO TERESA...

...la moglie di Gianni Archimede Pitagorico, ed è vero sono bloccata nei movimenti e devo dipendere sempre da questa carrozzella e da altre persone, anche per i gesti più banali e intimi. Il mio carattere positivo però mi aiuta a vedere il bicchiere mezzo pieno. 

Ad esempio quando ho dovuto smettere di lavorare perché non mi reggevo più in piedi…Dio solo sa quanto mi sia dispiaciuto, ma ho pensato:”Beh, così potrò godermi questa bella casa che abbiamo costruito, perché tra lavoro e ospedali non c’ero mai”E poi ho scoperto di avere una famiglia meravigliosa, che fa di tutto per non farmi sentire di peso, mi aiuta in ogni modo, scherzano con me e mi prendono anche in giro, facendomi sentire ”NORMALE”. 

"nei nostri posti, nelle nostre terre..."

Teresa:

"Non andiamo solo in montagna, con la carrozzina possiamo percorrere anche i sentieri qua delle nostre zone."

"Ho riscoperto la mia terra, qua a Priocca... paesaggi a cui prima magari non facevo caso o davo per scontati, che non vedevo da tempo..."

"anche questa è una bella emozione, tutto quanto è una bellissima emozione!"

ed in famiglia c'è anche Arturo, fedele amico a quattro zampe che non la abbandona mai

Ho ritrovato anche delle vecchie amiche. Ma che belle persone!!

Ogni mio racconto finisce con una piccola morale, ma in una storia così non so che morale scegliere ed allora chiudo con la risposta di Teresa alla mia ultima difficile domanda: ”COME VEDI IL TUO FUTURO?”. Lei mi ha sorriso anche con i suoi begli occhi dicendomi: 

"NON CI PENSO MAI, VOGLIO VIVERE CON GIOIA OGNI PICCOLO GESTO CHE RIESCO ANCORA A FARE” 

 

-Ringrazio Gianni e Teresa per il coraggio dimostrato nell'affrontare questa loro difficoltà ma anche per avermi dato l’autorizzazione di scriverla e portarla sul palco-
 

Alby Cantastorie e LTA (Los Tres Amigos) 


Teresa:
"Gianni ha sempre avuto passioni un po'... "poco tranquille"... ed ora che frequenta la montagna sono felice, per lui perché si svaga ma anche per me, perchè con la carrozzina possiamo andare insieme!"


La fantasia di Gianni è sempre creativa, in movimento...
e continua, nel suo laboratorio, ad apportare migliorie alla carrozzina. La rende sempre più sicura, maneggevole ed innovativa.
Sempre per la sua Teresa, per averla accanto, per vivere quelle emozioni che "se non le provi, non le puoi capire"

Di seguito il link del servizio andato in onda su RAI3 dove, al minuto 18:10, trovate l'intervista ai Sig.ri Lavagna.

BUONGIORNO REGIONE puntata del 27/10/2015

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